venerdì 14 aprile 2017

A Pasqua il mondo si prepara alla guerra.





Stiamo vivendo tempi apocalittici, mentre i tg italiani ci descrivono i pranzi pasquali dei nostri politici. 


   Lo scenario internazionale non è mai stato così drammatico. Oltre alla Siria, bombardata proprio mentre il leader cinese era ospite del Presidente americano in Florida, e alla super-bomba “Moab”, di sapore biblico (Is 15,20; Am 2,2), che Trump ha appena sganciato in Afghanistan per mostrare al mondo i suoi muscoli, la situazione in Corea non mi dice niente di buono.
  "La guerra potrebbe scoppiare in ogni momento” ha affermato il ministro degli Esteri cinese Wang Yi sempre in merito alla crisi con la Corea del Nord. Lo scrive la Bbc online. Intanto sottomarini USA, capaci di lanciare 600 missili da crociera, si sono schierati nel Pacifico nord-occidentale”.
  La Russia con Putin afferma che i rapporti con gli Usa sono peggiorati e guarda con preoccupazione a quanto accade: “È con grande preoccupazione che stiamo guardando l'escalation delle tensioni nella penisola coreana: invitiamo tutti i paesi a dar prova di moderazione” afferma preoccupato il portavoce del Cremlino Dmitri Peskov.
  Gli Usa sono pronti a scatenare un raid preventivo mentre Pyongyang, il leader coreano, si sta preparando ad un ulteriore test nucleare, previsto, forse, proprio a Pasqua. Lo afferma la Nbc, citando più fonti dell'intelligence americana. Intanto, oltre a due cacciatorpedinieri armati di missili Tomahawk, è arrivata al largo della Corea anche la portaerei a propulsione nucleare Carl Vinson della classe Nimitz, con tutta la sua flotta – compresa di sommergibili nucleari.  Così oltre alla Settima, già presente, si è schierata a battaglia la Terza Flotta per un “potere totale combinato” di 200 navi e 1.200 aerei.
  Il governo giapponese, intanto, ha dato il via ad un piano d’emergenza per poter evacuare i circa 60'000 cittadini con passaporto giapponese che si trovano in Corea del Sud. Le ripercussioni sullo scenario mondiale sono imprevedibili. Sono implicati in questo intricatissimo scacchiere per fortissimi interessi Cina, Russia, Iran e diversi altri paesi.
  “Si sta aprendo uno scenario da incubo” ha affermato Paolo Magri, Direttore dell'Istituto per gli Studi di Politica Internazionale.
  Sono convinto che stiamo vivendo un tempo escatologico. I Padri della Chiesa affermavano che la manifestazione gloriosa di Cristo sarebbe avvenuta a Pasqua, dopo che “colui” o “ciò” che trattiene (katechòn) il mistero dell’iniquità sia stato tolto di mezzo. Chi è stato tolto di mezzo? Chi era il katechòn?
  Che sia proprio questa Pasqua a spalancare le porte al compimento del misterium iniquitatis della seconda lettera ai Tessalonicesi (2Ts 2, 1-12) che apre le porte all’avvento del Regno di Dio?
Tommaso Travaglino